APPUNTI STORICI

LUIGI ANTONIO SABBATINI

Luigi Antonio Sabbatini nacque ad Albano Laziale, in provincia di Roma "nel 3 Febbraio 1732 dai coniugi Andrea Sabbatini di Felice e Rosa Lazzarini di Giovanni.
Dopo aver trascorso l'infanzia nel suo paese naturale, Sabbatini ancora giovane entrò a far parte dell'ordine dei Frati Minori Conventuali.
Purtroppo non è possibile definire con precisione l'anno in cui Sabbatini fu ordinato frate; certamente ciò accadde prima del 1759, l'anno in cui, molto probabilmente, il musicista partì per Bologna dove rimase circa sette anni; è qui che ebbe l'opportunità di conoscere P.Martini che divenne per lui una guida estremamente importante e con il quale ebbe per circa vent'anni un intenso scambio epistolare.
Sabbatini lasciò Bologna nel 1766 quando partì alla volta di Marino dove assunse il suo primo incarico presso la cappella musicale di San Barnaba.
Il periodo trascorso a Marino fù per lui estremamente tranquillo, tanto da essere rimpianto al momento in cui si vide costretto ad accettare la direzione della cappela musicale dei SS. Apostoli a Roma nel 1772 .
Con il tempo la sua fama oltrepassò i confini di Roma sino ad giungere anche a Padova da dove ricevette insistenti inviti ad assumere la direzione dell'importante cappella musicale della Basilica di S. Antonio.
Dopo aver diverse volte rifiutato, nel 1786 partì alla volta di Padova dove trascorse gli ultimi ventitre anni della sua vita;  questo periodo della sua vita fu estremamente importante in quanto portò alla pubblicazione dei suoi trattati teorici, che sono l'espressione  della piena maturità del musicista ormai ampiamente affermato per le sue qualità.
Sabbatini è da molti considerato come uno dei maggiori teorici della musica che l'Italia abbia avuto nel XVIII secolo; anche oggi viene ricordato più per le sue tre opere teoriche che per le sue composizioni.
Il primo lavoro realizzato dal musicista è il trattato intitolato "Elementi teorici della musica colla  pratica dei medesimi in duetti e terzetti a Canone", pubblicato a Roma nel 1789, il cui scopo è quello di fornire un metodo per apprendere il solfeggio.
Nel 1799 venne stampato a Venezia il secondo trattato di Sabbatini con il titolo "La vera idea delle musicali numeriche segnature".
E' un'opera che il musicista diceva diretta, come leggiamo nel sottotitolo, al giovane studioso dell'armonia.
L'ultima opera teorica, "Trattato sopra le fughe musicali", pubblicata a Venezia nel 1802, illustra i sistemi adottati da P.Vallotti nella realizzazione delle fughe.
Le composizioni di Sabbatini, tutte di musica sacra, in forma di manoscritto originale o copia, attendono una loro sistematica catalogazione e evisione, dopo la quale potrà essere compiuta un'analisi critico-musicale sul complesso dello stile compositivo del musicista.
Sabbatini morì a Padova il 29 gennaio 1809 all'età di settantasette anni.